
Olio su cartone telato 50×70 cm – a. 2026.
Quest’opera, apparentemente comune, presenta una particolare caratteristica tecnica, che è l’effetto visivo degli occhi che si spostano. Infatti, ponendosi dinanzi al quadro . spontandosi verso destra e sinistra della tela, gli occhi dell’indiano ‘seguono’ l’osservatore.
Tale effetto, che tecnicamente si chiama ‘ ancoraggio prospettico’ era stato ampiamente presentato nello loro opere da Diego Velazquez e Jusepe de Ribera. Ne fu un attuatore Ugo Bernetti da Vila, che nel corso delle sue lezioni, ebbe modo di illustrarmi ed insegnarmi questa tecnica suggestiva.